Il blog di Arcigay

Arcigay sbarca a Chieti

Pubblichiamo la riflessione di Ileana e Simona del Comitato Promotore Arcigay a Chieti.

Oggi come oggi sempre di più i ragazzi si sentono insicuri nel parlare liberamente dei loro pensieri e dei loro stati d’animo a riguardo della loro sessualità e abbiamo riscontrato tra le nostre numerose conoscenze che anche gran parte di uomini e donne sentono il bisogno di confrontarsi con qualcuno che vive in maniera del tutto normale realtà simili alla loro.
Questo comitato nasce per colmare l’esigenza di tante persone che si vedono costrette a scappare da un territorio all’altro in cerca di propri simili per parlare confrontarsi e instaurare rapporti in tutta libertà e senza il peso del giudizio o di pareri freddi e discriminanti.

E’ proprio questo il fenomeno che intendiamo assolutamente arrestare proprio perche dobbiamo smetterla di pensare che nella nostra regione tra tutte le province Chieti sia quella che ancora risulta restia ad affermare la presenza di gay lesbiche o trans.

Con questa iniziativa non nasce solo l’Arcigay di Chieti, ma incomincia  una nuova importante collaborazione tra tutti i comitati gia esistenti abruzzesi che hanno come obiettivo quello di sconfiggere le macchie profonde dell’omofobia ed esortare alla libertà di noi stessi senza alcuna restrizione.

Vogliamo trasmettere un solo unico messaggio: liberi di essere, ovunque, senza timori e con il rispetto altrui.

Vogliamo abbattere l’ignoranza che domina sull’omosessualità con un chiaro e unico sistema: far conoscere questo mondo a 360 gradi sotto ogni aspetto: sentimentale, fisico, ma soprattutto umano.

Per ora siamo una decine di persone… è solo l’inizio e credeteci: qui non è facile far uscire alla luce del sole.

L’idea di fondare un comitato promotore di Arcigay a Chieti è nata grazie alla collaborazione con Arcigay L’Aquila , unico nostro punto di riferimento.

Ad un certo punto ci siamo chiesti: perchè non cominciamo a costruire qualcosa nella nostra provincia?

Nella nostra provincia non si respira un clima sereno… si vive come “vampiri”, nascosti con la paura del giudizio e con la paura di perdere i propri cari nel dichiararsi apertamente.

Si esce la sera tra amici e siamo tutti bravi a fare “le lesbicucce fighe” (concedetemi il termine)… poi ci vediamo ad esempio all’Università e mi dicono “non far capire …non farti vedere…non dire..”

Diciamo BASTA! Sono una persona apertamente dichiarata… mio padre non mi vede più come prim, ma tante gocce formano un oceano.

Da queste parti, soprattutto nei paesi limitrofi (ed io ci sono nata in uno di questi) si vive nella menzogna.

Inoltre non sono pochi i gruppi di ragazzi che se la prendono con gay e trans.

Ma qualcuno che a tutto questo reagisce c’è e contiamo di farci sentire sempre di più mostrando il meglio di noi…

Questo il nostro primo obiettivo…non “ghettizzarci”: noi siamo come gli altri e ci faremo conoscere per quello che valiamo.

Poi una volta raggiunto questo bisogna cominciare a lottare anche per i nostri diritti e non parlo di matrimonio in chiesa: parlo di diritti concreti come vivere insieme, essere riconosciuti come coppia di fatto, avere dei diritti legali, poter aver possibilità di decisione sulla propria compagna in casi estremi di salute, il poter comprare casa e sapere che se mi succede qualcosa resterà alla mia famiglia e cioè le cose più semplici e comuni della vita.

Un altro nostro obiettivo è quello di togliere dalla mente delle persone l’immagine di noi come “animali da circo” da osservare e da deridere… noi dobbiamo essere bravi anche in questo… e dobbiamo far vedere tutto di noi, tutte le nostre capacità..ci riusciremo.

Voglio ricordare che tutto questo è strettamente correlato alle nostre personali intenzioni: smettiamola di farci riconoscere solo per come andiamo vestiti o per le nostre “trasgressioni”, cerchiamo prima di tutto di farci riconoscere come persone e di conseguenza i nostri diritti.

Rispettiamo prima di tutto la nostra persona e la nostra dignità..solo cosi possiamo pretendere rispetto dagli altri.

I nostri contatti sono:  arcigaychieti@gmail.com o 327-2305601. Siamo anche su facebook e vi aspettiamo in tanti.

Ilenia & simona
Arcigay Chieti

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3 Commenti

  1. Marco Reglia scrive:

    il mio è un plauso interessato ….

    nell’ambito di alcune mie ricerche storiche su omosessualità e fascismo mi soono imbattuto in un certo Mario Fioresi, che cercando in rete mi è stato prooposto come il “tenente nero” che operò nella zona di Chieti contro i partigiani.
    Ma finora non sono riuscito a contattare nè il giornalista Enrico Giancristofaro nè lo storico Filippo Paziente che se ne erano occupati pubblicando anche alcuni testi non disponibili dalle mie parti.

    Questo non è un gran motivo per la nascita di un comitato Arcigay a Chieti, ma per me è l’occasione per augurarvi buon inizio.

    M.R.

  2. Arcigaychieti scrive:

    Grazie di cuore …e grazie per queste informazioni….penso di riuscire a contattare giancristofaro ma per contattare lei come faccio?

  3. Arcigaychieti scrive:

    Cercherò di andare a fondo con queste ricerche perche’ questo e’ un tema molto importante per me..spero di riuscire …grazie

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