Il Giorno della Memoria, ricorrenza istituita dal nostro Parlamento per la commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo dell’Olocausto e di tutti e tutte coloro che hanno eroicamente scelto di rischiare la propria vita per proteggere i perseguitati, ci impone una riflessione.
Il 27 gennaio del 1945 l’Armata Rossa scoprì l’esistenza di Auschwitz e ne liberò i pochi superstiti. La memoria è un dovere. Ricordare la Shoah vuol dire ripercorrere il dolore e il coraggio di un popolo, per proteggere il futuro dei popoli.
Il triangolo rosa era il marchio di stoffa cucito sulle divise degli internati per omosessualità nei campi di sterminio. Ricordare le vittime di questo odio, della segregazione, dei lavori forzati, delle pene, delle esecuzioni e delle sperimentazioni è il nostro atto di responsabilità, con l’auspicio che ogni giorno sia il Giorno della Memoria.
Per Arcigay commemorare le vittime Lgbt di nazismo e fascismo assieme alle istituzioni pubbliche e alle associazioni di tutti gli altri perseguitati è un altro importante tentativo di coinvolgere il nostro Paese nell’impegno contro le attuali discriminazioni.
Un ringraziamento alle volontarie e ai volontari dei tanti Comitati provinciali Arcigay, che con impegno, dedizione e forza realizzeranno attività e celebrazioni sui propri territori, per ricordare le vittime Lgbt dello sterminio nazifascista.